Dal 2016 è tornata in produzione anche l’antica Cantina Amorotti, attiva fin dal ‘700 ed in servizio per oltre due secoli.
L’idea di riportare a nuova vita questo immenso patrimonio di memoria e ricordi si deve al vulcanico Gaetano Carboni, ultimo discendente di una famiglia giunta in Abruzzo dal Ducato di Mantova in maniera a dir poco rocambolesca, la cui attività agricola è documentata a queste latitudini fin dal ‘500 ed alla quale a Loreto Aprutino si deve anche il nome del palazzo sede del Museo dell’Olio, conosciuto da tutti infatti come Castelletto Amorotti.
Il giovane Gaetano è tornato a far profumare di mosto le vie del centro storico, riprendendo il vecchio sistema di vinificazione utilizzato tempi addietro, con l’uva messa nelle cassette dopo la vendemmia e portata subito in paese per essere mandata nella pigiatrice attraverso uno scivolo d’acciaio posto in corrispondenza di una finestrella visibile sulla facciata del palazzo lungo Via del Baio.

