La fontana fu fatta costruire nel 1836-37 dal barone Casamarte, una delle più illustri e illuminate personalità di Loreto Aprutino. Dalle foto dei primi del Novecento possiamo ricostruire la sua forma originaria. Si tratta di un vero capolavoro di architettura e ingegneria idraulica, tutta costruita in mattoni di laterizio e in totale armonia con il paesaggio circostante. La sua ubicazione è in prossimità della principale porta di accesso al paese, la Porta Palamolla, a pochi passi dalla principale arteria stradale che anticamente collegava Loreto con la provincia teatina, la Via Pretara.
L’impianto originario era a U, con una vasca centrale e due vasche laterali di decantazione, la parte centrale presenta un grande nicchione termale a catino impostato su paraste binate, mentre i due bracci hanno in testata un alto triangolo a spalle concave sormontato da un vaso. All’interno della fontana in un complesso ed ingegnoso sistema di vasche di decantazione viene convogliata l’acqua proveniente dalle falde. Era una fontana per uso pubblico, dove la gente poteva attingere acqua per l’agricoltura, lavare i panni e far abbeverare gli animali.



